Italia – Cina: un nuovo spazio diplomatico
In un clima amichevole si è svolta ieri la cena in onore del’Ambasciatore Cinese in Italia, Sun Yuxi, alla presenza della nipote di Toscanini, Donna Emanuela di Castelbarco, Presidente del Comitato Internazione “Viva Toscanini”. L’incontro ha avuto luogo nell’abitazione romana del Segretario Generale del Comitato, dott. Paola Severini. L’occasione: il festeggiamento della partenza del progetto Toscanini in Cina che prevede la creazione di una Turandot, l’ultimo capolavoro del melodramma italiano. L’idea è quella di contribuire all’integrazione Italia-Cina coinvolgendo ragazzi cinesi e italiani nell’allestimento dell’opera come scenografi e costumisti. Le iniziative sono due: L’Expo di Shanghai 2010 e l’anno della Cina in Italia in occasione dei 40 anni dal riconoscimento della Repubblica Cinese da parte della Repubblica Italiana. Un progetto imponente che prevede oltre all’allestimento teatrale della Turandot, un documentario che ne segua il dietro le quinte, la tournèe toscana e cinese, il cui percorso rispecchierà quello del made in Italy oggi. L’intento è quello di radunare gli oggetti, le foto di famiglia e gli home movies di questi bambini, e comporre con queste scaglie di ricordi la scenografia e i costumi dell’allestimento. Attraverso due laboratori di costumistica e di scenotecnica, saranno i bambini cinesi e italiani di Prato i protagonisti: spetterà a loro, per una volta, ricomporre lo spazio mitico, esotico della Turandot. E’ prevista, inoltre, la realizzazione di un laboratorio coreografico per il coro della Turandot attingendo alla variopinta tradizione delle 55 minoranze etniche cinesi. La maggioranza dei Cinesi in Europa proviene da Wenzhou, distante migliaia di chilometri dalla capitale: è possibile che molti di questi bambini a Pechino non siano mai stati, e vivano il viaggio nella capitale come un viaggio verso l’utopia, o verso il ritorno alla madrepatria. Lo spettacolo, da realizzarsi in occasione della doppia presenza della Cina in Italia per l’anno 2010, verrà realizzato con gusto italiano ma con l’apporto della comunità cinese ed esportato in Cina, divenendo così un’occasione di incontro e confronto tra le due culture.
Interessati e protagonisti attivi del confronto di ieri: il Prof. Giuliano Urbani, Coordinatore del Comitato per l’anno culturale della Cina in Italia, 2010; l’On. Valentina Aprea, Presidente della Commissione Cultura e Pubblica Istruzione della Camera; il prof. Francesco Accolla, Consigliere Culurale del Ministro degli Esteri Frattini. Personalità di grande calibro riunite per un unico scopo: stimolare la crescita dell’integrazione dei bambini italiani e cinesi, creando uno spazio di incontro e confronto tra due culture. La Turandot sarà, così, un utile specchio per raccontare l’oggi: nell’opera serpeggia la paura dello straniero e l’orgoglio personale come barriera alla comunicazione ma anche la rimessa in moto della solidarietà fra le persone che oggi risuona come un messaggio di ottimo auspicio per l’integrazione fra la comunità cinese e quella italiana.









