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Il Duomo di Milano, depositario di una variegatissima galleria di ritratti marmorei, ci svela un segreto…affascinante ed apparentemente inspiegabile.
Circa 3.600 le rappresentazioni di santi, papi, martiri, vergini, stoici, eremiti e sacerdoti che svettano sulle guglie o si rintanano nelle nicchie della Cattedrale milanese. In questo tripudio di santità, ci colpiscono le raffigurazioni di pochi personaggi che esulano da un contesto prettamente religioso. Dislocati lungo la falconatura, la punta superiore della facciata del Duomo, sono visibili i ritratti marmorei del nostro grande direttore d’orchestra Arturo Toscanini, di Primo Carnera, di Dante Alighieri, di Vittorio Emanuele, di Benito Mussolini.
Queste autorevoli presenze potrebbero rappresentare il riflesso della libera espressione degli scalpellini che, nel periodo del Ventennio Fascista, poterono, a volte, dilettarsi raffigurando celebrità da loro amate, ammirate, grandi nomi della patria