Archiviato in: EVENTI
Il merito va all’Università di Chicago. Quello di aver voluto onorare l’opera del musicologo americano Philip Gossett, nostro amico e consulente nonché membro del Comitato d’onore VivaToscanini. Il 22 febbraio Chicago ne ha festeggiato la lunga di carriera di studioso e critico del testo musicale, nonché dell’esecuzione scenografica del melodramma italiano, con particolare riguardo alle opere dei grandi maestri dell’Ottocento: Rossini,Verdi, Bellini, Donizetti.
Così, con un convegno e un concerto l’università americana ha reso omaggio all’appassionato lavoro dello studioso statunitense su questi nostri artisti e sull’interpretazione teatrale delle loro opere storicizzando il periodo in cui quelle pagine furono scritte.
Fino agli anni sessanta un pubblico molto variegato ha apprezzato il melodramma italiano in quanto spettacolo d’intrattenimento, che proponeva un genere che oggi potremmo definire “leggero”. Gossett, di fronte a tale clima precario in cui verteva l’opera lirica italiana, proprio in quegli anni iniziò il suo percorso volto a dare la giusta collocazione alla nostra musica colta. Forte dei suoi studi filologici, Gossett ha ri-studiato i capolavori dei grandi compositori nel rispetto sì della versione originale ma anche con una cura e un lavoro certosini sull’analisi delle partiture - e connessi problemi testuali - contestualmente allo studio di una più attendibile rappresentazione scenica delle opere. Per far questo, ovvero per “convincere” della sua regia, storica e filologica delle esecuzioni, Gossett si è sempre avvalso di cantanti e direttori d’orchestra di fama mondiale, dei quali è stato per anni ed anni prezioso consulente. Oggi possiamo passare in rassegna tutti i cinquanta anni di lavoro di questo grande musicologo dedicati, possiamo dire, alla filologia, vale a dire all’amore per lo studio delle parole, applicata allo studio delle composizioni liriche di grandi artisti, grazie alla recente pubblicazione di un’opera letteraria dello stesso Gossett:Dive e maestri. L’opera italiana messa in scena, edito in Italia da Il Saggiatore. Attraverso il suo racconto, che l’autore suddivide in 14 saggi, il lettore rimane coinvolto in vere e proprie lezioni di musicologia, a cominciare dallo studio della struttura di una partitura, all’organizzazione delle stagioni teatrali. In sostanza, la storia dell’opera italiana dalla critica testuale, all’allestimento scenografico e alle problematiche legate alla produzione esecutiva, via via rinnovatisi negli anni, sempre suscitando nello spettatore - e oggi anche nel lettore di Gossett - l’emozione dell’imprevedibilità.
Nessun commento so far
Leave a comment
Lascia un commento
A capo e separazione tra i paragrafi automatici, l’indirizzo e-mail non è mai mostrato, codice HTML consentito:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>