La Scala a Tel Aviv per il 1° centenario della Città Bianca
domenica luglio 19th 2009, 03:08
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La Scala ha portato l’Aida a Tel Aviv in un tour israeliano che prevede, tra altre esecuzioni, ancora cinque repliche dell’opera verdiana nella versione scenografica di Franco Zeffirelli, la storica recita del 1963 (costumi originali di Lila De Nobili e scene dipinte).
Trecento le persone impegnate – tra orchestrali, cantanti, ballerini, costumisti e tecnici – a dar vita ad uno spettacolo sinfonico che ha entusiasmato il pubblico, soprattutto di giovani, che ha voluto celebrare così i cento anni dalla fondazione della Città Bianca. Al felice esito dell’evento ha contribuito non poco l’Ambasciata d’Italia in Israele, che proprio per onorare questo importante anniversario ha pensato di coinvolgere la nostra ‘macchina’ teatrale per eccellenza.
Un  cast “collaudato” di cantanti (il soprano Violeta Urmana, il mezzosoprano Ekaterina Gubanova, i tenori Salvatore Licitra e Juan Pons) e il musicista e scrittore israeliano Daniel Barenboim, nonché direttore d’orchestra della Scala, hanno inaugurato, il 15 luglio, la prima delle sei recite. Fino al 23 luglio ci sarà anche la bacchetta del ventottenne talentuoso Omer Wellber.
Intanto Barenboim ha portato a casa un indubbio successo personale, che si può leggere anche in chiave politica essendo nota la sua determinazione nello sposare la causa dell’integrazione tra israeliani e palestinesi, da cui la sua nomina ad Ambasciatore dell’Onu per la Pace. Non a caso una Tel Aviv in festa è stata l’occasione per il musicista di incontrare il presidente Shimon Perez.
Inutile aggiungere che la presenza della Scala nella capitale israeliana ha fatto subito il tutto esaurito, al punto che perfino i 10 mila posti del teatro all’aperto non sono bastati a contenere l’interesse che praticamente l’intero popolo di questo Paese nutre per la grande musica classica.