SESTA EDIZIONE DEL ROME CHAMBER MUSIC FESTIVAL
lunedì giugno 15th 2009, 19:02
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Dal 16 al 25 giugno 2009, all’Oratorio del Gonfalone  - Roma, Via del Gonfalone 32 - si terrà la sesta edizione del Rome Chamber Music Festival  di Robert McDuffie: festa con i grandi solisti all’insegna della musica da camera classica e contemporanea.  
Il Rome Chamber Music Festival, il Festival della musica da camera creato e diretto dal violinista statunitense Robert McDuffie, festeggia nel 2009 la sua sesta edizione consecutiva.   Una selezione di interpreti di fama internazionale eseguirà nella magica cornice dell’Oratorio del Gonfalone, insieme a McDuffie e  al suo violino Guarnieri del Gesù del 1735 appartenuto al grande Paganini, i capolavori di Ciajkovskij , Mendelssohn (il 2009 è l’anno in cui si celebrano i 200 anni dalla nascita), Mozart e Kreisler. Special Guest Artist di quest’anno sarà Edgar Meyer, genio della musica bluegrass e psychograss, accompagnato da Mike Marshall. Notevole l’esecuzione, nella seconda settimana del Festival, della musica da camera di Andrea Morricone: un programma magico e inedito con delle composizioni scritte espressamente per Robert McDuffie e gli altri artisti, tra cui una versione del famoso Tema d’Amore di Nuovo Cinema Paradiso, composta appositamente da A. Morricone per questa occasione.



LE FAMIGLIE DELL’ARTE
lunedì giugno 15th 2009, 15:06
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Una serata dedicata all’incontro con le grandi famiglie, qualche giorno fa alla Biblioteca Nazionale di Napoli, è stata l’occasione per Emanuela Di Castelbarco e Simonetta Puccini,  nipoti rispettivamente di Arturo Toscanini e Giacomo Puccini, di ricordare, attraverso memorie e testimonianze, il legame che legò i due grandi musicisti. Proprio cento anni fa, nel 1909, Toscanini giunse a Napoli per dirigere, per una volta soltanto, l’orchestra del San Carlo.
D’altronde, un’intera famiglia di musicisti, i Puccini, condusse parte della proprie esperienze artistiche e personali a Napoli, sia per la formazione musicale, presso il conservatorio (Michele Puccini), che per la frequentazione con Paisaniello nel 1799, durante la rivoluzione napoletana (Domenico Puccini).
Giacomo Puccini e Arturo Toscanini – ha ricordato Donna Emanuela – ebbero rapporti di grande stima ma anche di scontri memorabili per via dei loro caratteri molto forti. A testimoniarlo c’è una lettera che Puccini scrisse al maestro per ringraziarlo della sua direzione della Manon alla Scala, nel 1923: “Caro Arturo, la Manon è stata al di sopra di quanto io stesso pensai. E’ tornato in me lo spirito appassionato di trent’anni fa”.
Più che con Napoli – ha precisato Castelbarco – Toscanini familiarizzò soprattutto con alcuni musicisti napoletani, in particolare con il direttore d’orchestra Giuseppe Martuccci. Al ricordo di questo insigne musicista è legato l’episodio noto alla storia come lo “schiaffo” di Bologna. Fu proprio, infatti, per la stima e l’ammirazione che il Maestro ebbe nei suoi riguardi, che il 14 maggio del 1931, nell’ambito di una serata dedicata alla memoria di Martucci al teatro comunale di Bologna, Toscanini si rifiutò di suonare l’inno fascista e poco dopo maturò l’idea di lasciare l’Italia.



Le lettere di Mozart sul web
mercoledì giugno 10th 2009, 15:27
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Gli appassionati di musica classica hanno un mezzo in più per conoscere la biografia artistica, e non solo, dei grandi compositori. Grazie a Internet è ora possibile accedere anche all’epistolario di Mozart, composto da 1400 lettere. A breve sarà possibile consultarlo liberamente collegandosi con il sito  “Le vie di Mozart”, www.mozartways.com, ed avere altre importanti informazioni sulla vita e le opere del grande musicista salisburghese. Il sito è curato da Maria Majo, che presiede l’associazione culturale milanese “Società del quartetto”. “Il viaggio “virtuale” nelle lettere che Mozart scriveva è  comunque anche un viaggio virtuale nella musica dell’epoca, nelle problematiche  e nelle aspettative degli autori classici che hanno poi raggiunto la notorietà mondiale. Ma è anche e soprattutto un viaggio nelle “impressioni” raccolte da Mozart durante i suoi lunghissimi pellegrinaggi”.



Lihao Zhang, il bambino cinese che scrive in lumbard e vince il premio “Città di Voghera”
mercoledì giugno 10th 2009, 15:13
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Ha scritto una poesia in dialetto lombardo e ha vinto il 14° premio letterario internazionale  “Città di Voghera”: il sogno in versi di una “pacciada”, un’abbuffata di prelibatezze nostrane bramata dal neopoeta cinese bambino Lihao Zhang. I suoi genitori, ambulanti nel settore dell’abbigliamento, sono emigrati dalla provincia dello Zhejang, a sud di Shanghai, per trovare fortuna in Italia.
Lihao (che vuol dire ‘orgoglioso’) è nato nel cuneense 11 anni fa e da 7  è cittadino di Voghera, comune che ospita oltre 3.500 immigrati, soprattutto romeni, e appena 127 cinesi. Perfettamente a proprio agio nella comunità iriense - grazie anche all’intuito della direttrice didattica della scuola elementare Leonardo Da Vinci, Claudia Boccalini, che ha saputo coniugare cultura, tradizione e integrazione - questo bambino dagli occhi a mandorla si racconta in una delle poesie che lo ha fatto vincere: un desiderio irrefrenabile per la buona cucina dell’Oltrepò pavese, che una notte gli disturbò il sonno, complice la sua mamma, indispettita dal comportamento birichino di Lihao, per averlo mandato a dormire senza cena. Il sentimento che sgorga spontaneo e originale nei versi in dialetto della “pacciada” ha convinto la giuria, che ha voluto premiare col massimo punteggio l’autenticità dell’ispirazione poetica del piccolo Lihao. Uno stralcio di questa poesia:“…ghera una tavula con tanti rob preparà/ piat ad roba bona, tut in bela vista/ salam, antipast, pulastr e insalata mista…”.



Il Comitato saluta Nantas Salvalaggio
lunedì giugno 01st 2009, 15:47
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All’età di ottantacinque anni ci ha lasciato Nantas Salvalaggio,membro del nostro Comitato d’onore e una delle penne piu’ lucide e brillanti della storia del giornalismo italiano.Era stato fondatore e direttore di Panorama e scrittore affascinante e popolarissimo(il suo “campiello sommerso”soltanto nell’ex URSS aveva venduto quattro milioni di copie).Noi sentiremo moltissimo la sua mancanza e sopratutto la sentira’il nostro Paese,che,in questi ultimi tempi,sembra aver dimenticato come si fa informazione.Questo Grande Maestro aveva scritto un indimenticabile pezzo sulla morte di Toscanini per Epoca,pezzo che speriamo di poter farvi leggere al piu’ presto.
Ciao Nantas,raffinato e splendido Amico,che la terra ti sia lieve.