Il mondo della lirica è in lutto per la morte del mezzosoprano Giulietta Simionato
giovedì maggio 06th 2010, 16:32
Archiviato in: NEWS

Si è spenta ieri, 5 maggio, nella sua casa di Roma quando, fra soli sette giorni,avrebbe compiuto cento anni.L’ultima volta che abbiamo visto Giulietta in televisione è stato nell’ottobre 2007, anno in cui è stato celebrato il 50° anniversario dalla morte di Arturo Toscanini, nel salotto di Bruno Vespa a Porta a Porta.
Non la vedremo più, ma riascolteremo con commozione e ammirazione la sua voce e rivedremo il suo bellissimo ed espressivo volto in DVD.
Non è stata solo una cantante lirica ma una grande interprete teatrale. Il suo talento scenico le permise infatti di affrontare con naturalezza un vasto e vario repertorio: dai personaggi rossiniani,come nella Cenerentola (nel ‘53 con la regia di Franco Zeffirelli) e nel Barbiere di Siviglia, ovvero, nei ruoli più drammatici, come nella Carmen di Bizet o nelle opere verdiane (Aida,Trovatore, Ballo in Maschera). Eppure, il suo esordio alla Scala di Milano, a soli 23 anni, cominciò quasi in sordina: per molti anni non le furono attribuiti ruoli da protagonista. Nel teatro scaligero rimase in “lista d’attesa” fino al ‘47 quando conquistò il cuore del pubblico con la sua Mignon di Ambroise Thomas.
Cantò al fianco di Renata Tebaldi e Maria Callas, alla quale fu particolarmente legata: i non più giovanissimi appassionati di lirica ricorderanno i due mezzosoprano nel celebre duetto del ‘57 nell’Anna Bolena di Donizetti (la Simionato nel ruolo di Giovanna e la Callas in quello di Anna) e, più tardi, nella Norma di Rossini.
E alla Scala volle anche concludere il suo percorso artistico, lungo e breve nello stesso tempo, perché nel gennaio del ‘66, quando si esibì per l’ultima volta nel ruolo di Servilia in La Clemenza di Tito di Mozart, aveva solo 56 anni. Si dice in genere che 50 anni sono tanti per un cantante lirico, ma non lo stesso avremmo potuto dire per Giulia Simionato.



Musica classica in dvd
giovedì aprile 22nd 2010, 15:08
Archiviato in: NEWS

Per coloro che amano ascoltare e vedere le grandi opere liriche comodamente sul divano di casa, segnaliamo, fra le ultime uscite, 3 dvd e 1 cd e la recensione di Enrico Girardi su leiweb.it:
Tristano e Isotta di R. Wagner, Festival di Bayreuth, diretta da Peter Schneider (3 dvd Opus arte)
L’equivoco Stravagante di G. Rossini, Rossini Opera Festival, diretta da Umberto Benedetti Michelangeli (1 dvd Dynamic)
Lamentatio Jeremiae Prophetae di Peter A. Togni, Elmer Iseler Singers, dirdiretta da Lydia Adams (1 cd Ecm).



La cultura musicale favorisce l’integrazione
giovedì aprile 22nd 2010, 12:39
Archiviato in: NEWS

Buone notizie per chi è straniero nel nostro Paese e ama studiare musica. Solo per fare qualche esempio: l’albanese Klaidi Sahatci è diventato primo violino alla Scala di Milano; il colombiano Jorge Grisales è un eccellente liutaio a Cremona. Certo non è stata facile agli inizi. Giunti in Italia con il sogno nel cassetto di potersi esibire un domani nelle orchestre che contano, hanno dovuto faticare non poco per potersi affermare e, agli inizi, con l’ansia pure di non avere i documenti in regola. Per pagarsi l’affitto di una casa e gli studi hanno accettato i lavori più umili, ma sono stati anni di precarietà oggi ben ricompensati per Sahatci, che dal ’91 vive a Milano ed è cittadino italiano. Così la cultura musicale italiana ha favorito l’integrazione a livelli d’eccellenza anche nel caso dell’extracomunitario Grisales. Il suo talento artigianale gli ha consentito di aprire la prima liuteria a Cremona, la città di Stradivari. Uno degli strumenti da lui creati è stato premiato, nel 2006, al Concorso Triennale Antonio Stradivari di Cremona.
Il ministero dell’Istruzione, nell’ultima ricerca effettuata, snocciola le cifre di un fenomeno in crescita: la percentuale di studenti stranieri ha superato il 4 per cento degli iscritti nei nostri conservatori. Rispetto al 2008 il numero di giovani extracomunitari che amano e studiano la musica colta è aumentato nel 2009 di ben 400 unità.
Oltre ai numerosi studenti provenienti ogni anno da paesi industrializzati come il Giappone o la Corea del Sud, per “farsi le ossa”, ma che una volta formati molto probabilmente torneranno alle loro terre, si assiste oggi ad una presenza crescente, nei nostri conservatori, di albanesi, romeni, cinesi, studenti talentuosi di paesi emergenti che contribuiscono a mantenere elevato il prestigio delle nostre accademie musicali, come quella di Santa Cecilia a Roma con 231 iscritti di varie nazionalità, o quella di Parma Arrigo Boito con 133 studenti non italiani.



Enti lirici, non più fondazioni
mercoledì aprile 21st 2010, 16:57
Archiviato in: NEWS

La riforma che nel 1998 ha trasformato i nostri 14 enti lirici in fondazioni, su proposta dell’allora ministro dei Beni Culturali Walter Veltroni, come è noto ha fatto lievitare notevolmente la spesa del budget a favore della musica colta: la struttura delle fondazioni assorbe, infatti, solo per la loro gestione, circa il 70 per cento del fondi pubblici ad essa destinati, ivi compreso il Fondo Unico per lo Spettacolo (Fus). Inoltre, i finanziatori privati non hanno fornito quei contributi sui quali fanno affidamento proprio le fondazioni. Solo il 6 per cento di tali investimenti è andato alle fondazioni liriche.
Proprio per questi motivi, a distanza di dieci anni, il ministro Sandro Bondi ha annunciato la riforma delle Fondazioni liriche che, nelle more del disegno di legge (il decreto approvato dal governo non è stato ancora diffuso), si prefigge di conciliare qualità, produttività e razionalizzazione delle spese nel rispetto dei criteri di efficienza, economicità e trasparenza. Alla Scala di Milano e all’Accademia di Santa Cecilia, che diventeranno enti di interesse nazionale, andranno più risorse finanziarie, mentre il 47 per cento del Fus sarà ripartito tra gli altri 12 enti lirici (Teatro Comunale di Bologna, Teatro Maggio Musicale Fiorentino, Teatro Carlo Felice di Genova, San Carlo di Napoli, Teatro Massimo di Palermo, Teatro dell’Opera di Roma, Teatro Regio di Torino, Teatro Verdi di Trieste, La Fenice di Venezia, Arena di Verona, Teatro Lirico di Cagliari e, ultimo arrivato, Teatro Petruzzelli di Bari).
In sostanza, la nuova normativa prevede che siano date “maggiore autonomia e visibilità particolari” alla Scala e all’Accademia nazionale di Santa Cecilia per il ruolo che esse rivestono nel settore lirico e sinfonico.
Noi del Comitato VivaToscanini non possiamo esprimere un giudizio, ma è indubbio che la Scala sia la più grande istituzione musicale in Italia e, forse, anche nel mondo.



DAGOSPIA SU ROMAN VLAD
giovedì dicembre 31st 2009, 12:33
Archiviato in: NEWS, Senza categoria

Anche Dagospia, il quotidiano online diretto da Roberto D’Agostino, ha ricordato i novant’anni compiuti da Roman Vlad segnalando l’auspicio di questo Comitato che vorrebbe il grande artista nominato Senatore a Vita.
Ne riportiamo molto volentieri l’articolo
C’è chi vuole Roman Vlad Senatore a Vita
Ieri ha compiuto novanta anni, il compositore e musicista Roman Vlad. E Radiotre Suite proprio nella giornata di ieri (29 dic., ndr) ha mandato in onda il suo «Concerto italiano», l’ultima sua creazione: il comitato «VivaToscanini», con Emanuela di Castelbarco, lo vorrebbe senatore a vita, per festeggiarlo.
Vlad è molto apprezzato dal Quirinale: la moglie è Licia Borrelli, sorella dell’ex procuratore milanese Francesco Saverio. Famiglia napoletana quella dei Borrelli, come d’altronde il capo dello Stato, Giorgio Napolitano (e proprio la città partenopea è stata protagonista di uno degli ultimi incontri pubblici di Vlad: un memorabile colloquio con gli studenti sull’utilità dei videoclip, svoltosi in una scuola).
Vlad poi è un esempio vivente dell’Europa unita: è nato nel 1919 a Cernauti, in un territorio che allora si trovava in Romania e che oggi fa parte dell’Ucraina. Italiano dal 1951, non ha mai perso il suo inguaribile amore per lo scherzo: ama sempre raccontare di essere l’ultimo discendente di un personaggio come Dracula, quel Vlad tristemente famoso per la passione per il sangue altrui.



IL NOSTRO FORMER PRESIDENT COMPIE NOVANT’ANNI
martedì dicembre 29th 2009, 12:32
Archiviato in: NEWS

QN Il Resto del Carlino - La Nazione - Il Giorno pubblica oggi, nell’inserto Cultura e Società, una sintesi dell’articolo redatto da Paola Severini per onorare Roman Vlad, che oggi compie 90 anni.
Ne riportiamo qui il testo integrale.

I grandi artisti, pittori, musicisti, attori, che sono vivi e che lavorano, sono qui a dimostrarlo: oggi compie novant’anni Roman Vlad, un artista giovane dentro, che riesce a rinnovarsi e a sorprenderci sempre;impossibile ricordare tutti gli incarichi ricoperti dal Maestro Vlad, dalla direzione artistica della Filarmonica Romana nel lontano ‘55 al Maggio Musicale, alla Sovrintendenza dell’Opera di Roma, alla Direzione dell’Orchestra Sinfonica della Rai e della Scala; non basterebbe tutto il giornale per rammentare il suo determinante e testardo lavoro di divulgatore in Rai e di saggista (la “Storia della Dodecafonia” e le biografie di Stravinskij e Dallapiccola), e gli incarichi ricoperti in difesa degli autori, come Presidente dela Siae, e il suo sforzo quotidiano, per più di settant’anni, nella difesa della diffusione della musica colta nei confronti dei giovani, anche attraverso mezzi di grande massa. Memorabile il suo colloquio con gli studenti Sull’utilità dei videoclip avvenuto solo pochi anni fa in una scuola di Napoli.
Una produzione la sua, che spazia dai concerti alle colonne sonore per il cinema, alle grandi e memorabili “Cinque elegie su testi biblici”; “Melodia Variata”; “Le stagioni giapponesi, 24 Haiku”, fino all’ultimo, il “Concerto Italiano”, che potremo ascoltare domani su radiotre Suite, e che ha presentato al pubblico soltanto lo scorso ottobre.
Vlad, ultimo erede di Dracula, il famoso conte Vlad, come lui pazzamente si diverte a raccontare, che nasce in una città della Romania, Cernauti (terra che ha cambiato nazione e nome varie volte e oggi si trova in Ucraina), e che sceglie (cosa che dovrebbe onorarci tutti!) di divenire italiano nel 1951, è in realtà un cittadino del mondo, di quel mondo composto da persone speciali che ci permettono di essere un pochino più felici grazie ai doni che ci fanno: Roman ha voluto nel 2007 accettare la proposta fatta da Emanuela di Castelbarco e da me di mettere a disposizione il suo nome e la sua storia per presiedere il Comitato Internazionale VivaToscanini, cosa che ha fatto fino al suo compleanno del 2008, quando, insieme a Riccardo Muti, lo abbiamo festeggiato alla Sala del Senato in occasione di uno dei nostri Seminari Toscaniniani; poi, come è giusto, dovendo “continuare a dedicarsi alla composizione”, come ha scritto al Comitato, ha passato l’incarico alla nipote di Toscanini, Donna Emanuela.
Questo nostro Paese dalla memoria corta deve imparare a dire grazie a coloro che sono i Maestri e che rappresentano la nostra eccellenza e la nostra ricchezza culturale.
Come tutti i veri grandi personaggi, Vlad è modesto, riservato, gentile, e sopratutto generoso. Si è reso disponibile oltre ogni aspettativa, mentre continuava a produrre musica bellissima; ha voluto raccontare - e in questo modo ha continuato il suo insegnamento - i suoi rapporti con coloro che hanno fatto l’Italia musicale nel secolo scorso, direttori d’orchestra, registi, musicisti, cantanti. Infatti lui ha lavorato praticamente con tutti.



E’ nata la Scuola Altavoce
venerdì novembre 13th 2009, 18:21
Archiviato in: NEWS

E’ la prima scuola dedicata ai cantanti. A tutti quelli che amano cantare, sia professionisti che amatoriali. La nuova struttura si avvale dei migliori insegnanti sul mercato, tutti professionisti del mondo dello spettacolo, della discografia e della televisione. Sul sito www.scuola.altavoce.net sono pubblicati i loro curricula.
La scuola Altavoce nasce oggi sull’esperienza del portale www.altavoce.net (attivo da 5 anni su internet) che fornisce gratuitamente una serie di servizi ai cantanti:
- Centinaia di Basi musicali audio professionali
- Informazioni su provini, audizioni, concorsi
- Indirizzi professionali utili
- Una guida all’ascolto con centinaia di schede di cantanti
- Uno spazio-vetrina gratuito dedicato lavori proposti
- Un forum dove è possibile richiedere basi nuove
E’ possibile iscriversi al gruppo omonimo su Facebook. Basta scrivere Altavoce nel campo ricerca.
La Scuola Altavoce è situata a Roma, nel complesso del Foro Italico, ospitata dal Dismus all’interno dell’Università degli studi di Roma “Foro Italico”.
L’entrata è sulla destra dell’obelisco (guardando lo Stadio Olimpico).
Indirizzo: piazza Lauro De Bosis,15 Roma
Per informazioni: 333-1526403 tutti i giorni ore 14.00-19.00



Concerto e musica per l’educazione musicale infantile
martedì novembre 03rd 2009, 11:50
Archiviato in: NEWS

Sarà il maestro francese Lorin Maazel, a dirigere l’Orchestra Symphonica d’Italia e Coro e Voci Bianche dell’Accademia di Santa Cecilia nello spettacolo musicale “Lament for Yitzahk Rabin” che arriva all’Auditorium di Roma in prima Europea il 15 novembre. Scritto da Dov Seltzer in ricordo del premier israeliano fautore del processo di pace assassinato 14 anni fa, l’evento si svolgerà alla presenza del presidente Shimon Peres. L’intero ricavato del concerto sarà finalizzato al finanziamento di borse di studio per la formazione a Gerusalemme, di insegnanti di musica che siano in grado di lavorare con bambini ebrei, arabi ed immigrati in Italia inseriti in contesti problematici.



Sepe: sì al dialogo tra popoli e religioni
venerdì ottobre 09th 2009, 16:15
Archiviato in: NEWS

Un panel di esperti italiani e cinesi si è dato appuntamento in un recente convegno sul tema della multipolarità culturale. Il meeting, “Un ponte tra Occidente e Oriente”, promosso dall’Arcidiocesi di Napoli, dall’Università L’Orientale e dalla Comunità di Sant’Egidio, ha avuto luogo nella Cappella di Palazzo Reale a Napoli. L’incontro delle culture tra Asia e Occidente s’impone nella realtà globale come ormai necessario e perciò merita più di un’attenzione. Per il Cardinale arcivescovo Crescenzio Sepe “bisogna pensare ad una multipolarità culturale, strada che può aprire ad una convivenza pacifica. Solo nel dialogo, nell’approccio reciproco creiamo quella civiltà fondata sull’amore di cui parlava Paolo VI”. Anche Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio, si è soffermato su quella che è oramai l’urgenza per il mantenimento della pace tra i popoli: riuscire a scardinare il nodo del nostro tempo: promuovere il dialogo tra Oriente e Occidente attraverso una “contaminazione” condivisa delle culture.



Xian Zhang guida l’orchestra Verdi di Milano
lunedì settembre 14th 2009, 19:04
Archiviato in: NEWS

Ha diretto con perizia il primo concerto della stagione 2009-2010 dell’orchestra Verdi. I critici musicali concordano sull’ottima performance, complessivamente, del nuovo direttore alla Scala di Milano. La trentaseienne Xiang Zhang, nata nella città portuale di Dandong, zona industriale a nord est della Cina, da qualche mese è anche mamma. Ma gli impegni famigliari non le hanno impedito di mostrare ad una platea plaudente e ammirata, piglio talentuoso e personalità con cui ha esordito nella prima serata della nuova stagione concertistica milanese. Pianista mancata, ma solo per via delle mani troppo piccole, la signora Zhang è oggi la prima donna in Italia a guidare un’orchestra sinfonica. Con la sua esibizione, domenica 6 settembre, il nuovo direttore musicale ha dato il via al primo di un calendario di concerti che si preannuncia molto ricco e ambizioso. Per cominciare, l’altra sera, la Zhang ha diretto Le creature di Prometeo, ouverture op. 46, unico balletto di Beethoven, seguito da Petruška di Igor Stravinski, nella versione originale del 1911 e, a concludere, ancora di Ludwig van Beethoven, la Sinfonia n. 7 in La maggiore op. 92. La figura minuta, ma energica, del nuovo direttore musicale, già noto al pubblico meneghino, dopo il debutto un anno fa’ in stato interessante di sette mesi all’Auditorium milanese, è approdata alla Verdi nell’aprile scorso con un background di 11 anni buoni di esperienze e crescita professionale vissuti tra New York, Chicago, Londra, Dresden e Berlino. Oggi non nasconde la soddisfazione per il suo debutto italiano alla Scala, per sé e per i “suoi” orchestrali, dei quali ammira precisione e grande preparazione. Così, nel nuovo ruolo di direttore alla Verdi, che ebbe la guida di musicisti come Riccardo Chailly, Xian Zhang, venerdì 11, ha aperto la stagione sinfonica anche all’Auditorium di Largo Mahler, dirigendo gli ultimi quattro lieder di Richard Strauss e la Sinfonia n. 5 in Mi minore di Čajkovskij.